Impianti biologici

Impianti nitro-denitro
La tecnologia a doppio stadio di nitrificazione e denitrificazione per acque reflue ad alto contenuto di azoto permette di minimizzare i consumi energetici legati ai ricicli dai comparti di nitrificazione ai comparti di denitrificazione. La suddivisione e la separazione dei processi di nitrificazione e denitrificazione consentono inoltre una riduzione dei volumi degli impianti biologici, abbassando il fabbisogno di aria per l’ossidazione rispetto al processo a singolo stadio di nitrificazione e denitrificazione.

Impianti SBR
La tecnologia SBR (Sequencing Batch Reactor) rappresenta una soluzione che spesso consente la massima affidabilità ed il minor costo di investimento. Il processo biologico può essere di tipo nitro-denitro. L’ottimizzazione della gestione dell’impianto permette di minimizzare l’eventuale consumo di COD esterno. La soluzione SBR è vantaggiosa soprattutto quando la portata di acqua reflua è modesta, per cui l’uso di un biologico a “batch” permette di evitare l’impiego di macchine troppo piccole e quindi inaffidabili.

Impianti MBR
Grazie all’abbinamento della filtrazione su membrana all’ossidazione, la tecnologia MBR (Membrane Bio Reactor) permette di aumentare le rese del trattamento biologico, riducendo gli spazi necessari per l’installazione degli impianti. L’acqua trattata, priva di solidi sospesi e carica batterica, può essere reimmessa nel ciclo di produzione, quando necessario previa applicazione di trattamenti di finitura con tecnologie a membrana (nanofiltrazione, osmosi inversa).

Impianti a fanghi granulari
Le tecnologie anaerobiche a fanghi granulari (UASB, IC, EGSB) sono da decenni impiegate con successo per il trattamento delle acque reflue contenenti classi di composti facilmente biodegradabili quali zuccheri ed alcoli, come quelle prodotte dalle lavorazioni del settore alimentare (birrerie, lavorazione frutta, alcoolici, lavorazione patate); ed amidi, come quelle prodotte dall’industria cartaria.
Il pre-trattamento anaerobico a fanghi granulari delle acque reflue si rivela redditizio anche a valle di un trattamento biologico aerobico: la riduzione dei fanghi di supero e la valorizzazione energetica del biogas prodotto permettono una gestione redditizia dell’impianto di trattamento, consentendo un veloce ritorno sull’investimento. Il pre-trattamento anaerobico a fanghi granulari consente inoltre di aumentare la biodegradabilità complessiva dell’acqua reflua, permettendo al comparto aerobico finitore di specializzarsi nell’abbattimento delle specie più bio-refrattarie.

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